Sicurezza Prodotti

Sicurezza Prodotti

SI PREGA di LEGGERE il PRESENTE ARTICOLO a TUTELA dei CONSUMATORI.

L’ARTICOLO SOTTOSTANTE e RIVOLTO a TUTTI i CONSUMATORI di CREME al MUCO di CHIOCCIOLA SPECIFICO per INESTETISMI e PATOLOGIE della PELLE.

All’attenzione di: acquirenti, consumatori di creme alla secrezione bava di chiocciola più comunemente chiamata bava di lumaca. Nell’esclusivo interesse collettivo si comunica quanto segue: le informazioni di seguito riportate sono indispensabili in materia di acquisti e consumi. In questo settore la mancanza di chiarezza, correttezza e trasparenza sono di uso generale.

Andiamo con ordine – Sappiate che gli allevatori in generale estraggono la bava con stimolazioni meccaniche, elettricità, additivi non consentiti. I risultati di tali processi?! – Una secrezione bava di chiocciola, non che le creme prodotte, le cui componenti, proteine e vitamine presenti sono basse o inesistenti, di conseguenza prive di principi attivi.

La domanda che bisogna porre ai produttori di bava e: come filtrano la secrezione muco bava; non avrete una risposta! In Italia un impianto di filtrazione secrezione e inesistente, per cui dei loro metodi applicati non si ha l’assoluta certezza dell’eliminazione della carica batterica. L’unico impianto esistente e quello realizzato e detenuto dalla CresuLux. L’ulteriore domanda che bisogna porre ai produttori, come stabilizzano la secrezione bava, vi diranno che utilizzano dei conservanti, questi possono alterare le proprietà della stessa. – Non utilizzano stabilizzanti in quanto non sono reperibili, i quali però hanno la funzione di mantenere inalterate le proprietà della secrezione bava.

I produttori di secrezioni bava nella quasi totalità dei casi commissionano la produzione di creme per conto proprio che immettono sul mercato esponendo: creme alla bava di chiocciola pura ma indicano una percentuale inferiore al 100%, nello specifico, ogni produttore indica una percentuale di purezza diversa dalle altre, la domanda che bisogna porsi è la seguente: nella percentuale di bava mancante a raggiungere il 100% di purezza da cosa e composta?! Cosa c’è all’interno? A cosa e dovuta? – La percentuale di tale differenza sta a indicare con certezza che la bava in genere non è pura! E un dato di fatto che la bava o è pura o non lo è affatto ed e quanto avviene nella quasi totalità dei casi. Per chi volesse approfondire tale argomento, le risposte le avrete visitando il sito www.cresilux.com contattando la CresiLux.

Per verificare la qualità delle secrezioni e delle creme bisogna porre le domande pocanzi descritte, a comprovare quanto descritto esigete dunque i seguenti documenti: certificazione biologica del terreno, le analisi complete della bava con dati certi e verificabili, la scheda tecnica, la scheda di sicurezza e il PIF documenti permessi indispensabili per la vendita dei prodotti, molti proprietari produttori di creme non hanno i permessi necessari a vendere i loro prodotti.

Una delle motivazioni senz’altro molto grave e, circa 80% delle chiocciole importate per i diversi utilizzi provengono da paesi dell’EST, SUD AMERICA, TUNISIA, per cui la qualità è molto dubbia. Alcuni “Enti accreditati” dichiarano di voler mettere in atto il recupero delle secrezioni provenienti dai paesi già indicati di conseguenza le chiocciole e le secrezioni non sono allevate e prodotte in Italia, in aggiunta alcune Aziende importano in Italia bava sintetica proveniente da diversi paesi per la produzione di creme, considerato questi aspetti negativi le produzioni in genere non possono vantare prodotti di qualità, il consumatore finale che acquista crema alla secrezione muco di chiocciola il cui contenuto è sintetico avrà quindi evidenti ricadute sulla qualità, sulla genuinità e sulla sicurezza dei prodotti stessi. DIFFIDATE DA TUTTO CIO’.

Basti fare un’attenta riflessione, una crema il cui costo verificato sul mercato e fra i 2,00 e i 35,00 euro non coprono i costi di produzione e generali (per cui fate moltissima attenzione a ciò che ACQUISTATE), e ovvio che mantenere questi prezzi la qualità delle materie prime presentano degli interrogativi soprattutto in materia di sicurezza.

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