Tipi di Pelle del Corpo Umano

Tipi di Pelle del Corpo Umano

Tipi di pelle del corpo umano.

La pelle è l’organo più esteso del corpo umano e riesce ad essere anche il riflesso preciso di come ci sentiamo psicologicamente.
La pelle non è un semplice involucro, ma un autentico e complesso organo “dinamico” che ci protegge costantemente dalle aggressioni esterne.
In una persona adulta, la sua superficie corrisponde mediamente a 1,5-1,8 metri quadrati e lo spessore medio, variabile in alcuni punti, va da 1,5 a 4 millimetri.
La superficie della pelle è fatta di rilievi, pieghe e solchi che mutano con l’età e la perdita di elasticità; inoltre sulla pelle sono presenti elementi funzionali quali peli, capelli e unghie, formazioni cornee dell’epidermide derivanti dal processo di cheratinizzazione e che rivestono rispettivamente l’intero corpo, la testa e l’estremità dorsale delle dita.
Un’altra caratteristica della pelle è quella di essere costituita da circa il 20% di tutta l’acqua contenuta nel nostro corpo. La pelle sana e con un contenuto adeguato di acqua rappresenta un’efficace barriera difensiva nei confronti delle aggressioni esterne.
Vi siete mai chiesto perchè l’aspetto della pelle di una persona di 70 anni è completamente diverso da quello di un bambino?
Il motivo è perché la pelle del bambino contiene circa il 75% di acqua, quello della persona in età avanzata circa la metà, o anche meno, se ha avuto l’incauta idea di non dedicarle nessuna cura o peggio abbia abusato di esposizioni al sole senza le dovute precauzioni.
La pelle, è bene saperlo, va curata in modo corretto sin dalla giovane età, perchè la prevenzione, anche in questo caso, è d’obbligo.

La pelle secca è una condizione per cui l’epidermide appare disidratata, a volte addirittura screpolata, ma anche poco elastica e particolarmente fragile.
Può trattarsi di una situazione temporanea, magari presente solo durante i mesi invernali, ma comunque fastidiosa e indesiderata.
Una pelle secca può essere soggetta alla comparsa di solchi e rughe, mentre in altri casi è una costante per tutta la vita e può essere associata a problemi di pelle più seri, come le cosiddette ittiosi.
Fra le zone più spesso colpite dal problema sono incluse le braccia e i polpacci, ma la situazione può variare molto da persona a persona. Inoltre i segni e i sintomi della pelle secca dipendono da fattori come l’età, lo stato di salute, il tempo trascorso all’aperto e la causa alla base del problema.
Fra i disturbi più frequenti sono inclusi una sensazione di pelle tesa, soprattutto dopo un bagno o una doccia, un aspetto rugoso, prurito, esfoliazione, arrossamenti e formazioni di pieghe e screpolature.
A volte la pelle può addirittura creparsi e sanguinare.
Alla base possono esserci le condizioni climatiche, una carenza di umidità nell’ambiente in cui si vive, l’abitudine a bagni o docce troppo caldi, l’uso di saponi o detergenti troppo aggressivi, un’esposizione inappropriata al sole o malattie della pelle come la dermatite atopica.
Quali malattie si possono associare alla pelle secca?
Le patologie che si possono associare a pelle secca sono le seguenti:
Cheratosi attinica; Dermatite; Dermatite atopica; Eritema solare​; Infezioni della pelle; Intolleranze alimentari; Ipotiroidismo; Ittiosi;

Morbo di Hashimoto; Piede diabetico; Pitiriasi rosea; Psoriasi; Sclerodermia; Sindrome di Sjögren.

Si ricorda che questo non è un elenco esaustivo e che sarebbe sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia in caso di persistenza dei sintomi e soprattutto eseguire un’attenta analisi della propria pelle.

Quali sono i rimedi contro la pelle secca?
Quando la pelle secca risulta essere un problema cronico o grave è necessario l’intervento di uno specialista.
Prima di rivolgersi a un dermatologo si può, però, cercare di migliorare la situazione con uno stile di vita adeguato.
È consigliato, prima di tutto, evitare l’uso di saponi o di altri prodotti aggressivi (ad esempio contenenti sostanze irritanti come i profumi artificiali le cui componenti sono vietate), preferire soluzioni più idratanti ed evitare docce e bagni troppo caldi.
Dopo la doccia e il bagno bisogna asciugare la pelle tamponandola, senza strofinarla, e ricordare di applicare una crema idratante.
Anche l’uso di un umidificatore e di capi d’abbigliamento in fibre naturali, come il cotone o la seta, possono portare a miglioramenti.
In caso di prurito, impacchi freddi possono aiutare a ridurre il fastidio; le creme a base di secrezione muco di chiocciola riescono a fornire un sollievo lenitivo effettivo con l’effetto rigenerativo della pelle.
Recenti studi presentati dal CNR (Centro Nazionale delle Ricerche) hanno dimostrato che esiste un legame forte tra sensazione di benessere e bellezza della pelle.
L’inestetismo è espressione di una tensione, di una disarmonia interiore, per cui agire sulle sue cause, cioè migliorare l’aspetto estetico, vuol dire anche agire sulla sfera emotiva. Ormai da diversi anni, la scienza lega il sistema immunitario e quello ormonale al funzionamento della psiche e questi sistemi condizionano profondamente la salute della pelle.

La CresiLux produzioni è una linea di cosmetici pensata e realizzata dalla stessa, con la collaborazione e dall’esperienza di Laboratori Accreditati e Certificati per la creazione delle nostre creme. la cui componente principale e la secrezione di chiocciola, vero made in Italy. I prodotti da essi creati vengono sviluppati e realizzati interamente in Italia e successivamente testati dall’Università di Pavia, non sono stati sperimentati su animali, vero Cruelty Free, i componenti attivi sono di origine naturale NO OGM e non contengono prodotti di sintesi facenti parte della Blak List. I ricercatori dei Laboratori sono riusciti a coniugare la scienza e la medicina naturale con il benessere e la bellezza, creando una linea di cosmetici innovativi e più efficaci, basati sulla ricerca di nuovi principi attivi, veri e propri trattamenti di salute e il benessere della pelle.
I prodotti sono lavorati con attrezzature all’avanguardia e sottoposti a rigorosi controlli, che rendono sicuro il loro utilizzo. Ogni cosmetico è frutto di un grande lavoro di ricerca che garantisce la qualità del prodotto e che è alla base della crescita e del successo dell’azienda.

Sulle basi di queste connessioni è possibile pensare a dei cosmetici che abbiano un’attività biologica e contemporaneamente un’azione psico-somatica che, attraverso il sistema cutaneo, stimolano le risposte immunitarie, del sistema nervoso e del sistema endocrino.
La nostra azienda è partita da queste considerazioni per creare i suoi prodotti, rivolti proprio al mantenimento e alla salvaguardia della salute della pelle. In particolare la linea di prodotti CresiLux realizzati da Laboratori Accreditati e Certificati, utilizzando nuovi sistemi, strumenti e modalità, risponde alle richieste di produzione di una cosmetologia naturale, consapevole che i migliori prodotti di bellezza provengono dalla natura. Essa si avvale di uno staff preparato e motivato la cui mission aziendale è la ricerca costante di un equilibrio vitale, nella quale la mente ed il corpo si incontrano nell’area di un benessere profondo.
In caso di malattie persistenti della pelle all’apparenza conosciute ma che possono non rivelarsi tali e sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia e soprattutto eseguire un’attenta analisi della pelle per comprenderne la causa del manifesto problema.

L’oleosità cutanea:

Il problema della cute oleosa é molto comune e risulta particolarmente sentito dai giovani, che ne soffrono in misura maggiore. Una detersione corretta e un programma di trattamento dermocosmetico possono dare buoni risultati
L’oleosità cutanea é legata all’alterazione dell’attività delle ghiandole sebacee e, quando la loro secrezione é abbondante, si manifesta in modo così vistoso che il sebo si spalma sulla pelle conferendole un aspetto lucido, esteticamente sgradevole. Qualche volta sono visibili delle vere e proprie goccioline di sebo. Il processo di formazione del sebo é abbastanza curioso perché é un fenomeno di …suicidio cellulare. Infatti la cellula della ghiandola sebacea (olocrina, proprio per questa particolare modalità di secrezione), dopo una breve esistenza (circa 7 giorni) si disintegra e muore, liberando il suo contenuto nel condotto ghiandolare.
Ovviamente le cellule continuano a riprodursi e questo impedisce la loro estinzione.

Il sebo é una miscela di diversi grassi e la sua composizione varia a seconda delle specie animali. Non é facile analizzarne la composizione perché quando arriva alla superficie cutanea si mescola subito a detriti cellulari, grassi di origine delle cellule epidermiche di sfaldamento e alla secrezione sudorale. Per studiarlo “puro” é necessario ricorrere a tecniche complesse talora su prelievi cutanei. L’untuosità della pelle varia col variare della densità delle ghiandole sebacee nelle diverse sedi:
sul tronco e sugli arti si trovano 5-10 mg di sebo ogni cm2
sulla fronte se ne trovano 150-300 mg ogni cm2.
Cause della cute oleosa
Tipico esempio di cute seborroica con lesioni acne-correlate.

Si notino la lucentezza della superficie cutanea, dovuta all’iperseborrea e le manifestazioni conseguenti (comedoni, papule, pustole).
I grassi che si riscontrano sulla pelle sono formati da gliceridi, acidi grassi liberi, esteri di cere, squalene e colesterolo. Curiosamente si deve rimarcare come lo squalene sia un lipide quasi esclusivo della specie umana. La composizione del sebo umano si differenzia da quella degli animali, probabilmente a causa della particolare flora batterica che colonizza la cute. Infatti il Propionibacterium acnes é un microbo esclusivo dell’uomo che vive nelle aree seborroiche della nostra pelle, trasforma con meccanismo enzimatico i trigliceridi del sebo. Anche altri micro-organismi (il Pityrospum ovale, lo Staphylococcusepidermidis) svolgono azioni analoghe, anche se di importanza nettamente minore, idrolizzando tramite specifiche lipasi i trigliceridi del sebo in acidi grassi.
Cute iperseborroica, unta, lucida con qualche lesione associata (papulo-pustole).
Sembra che questi micro-organismi che colonizzano le ghiandole sebacee negli adulti abbiano anche un ruolo immunologico e sviluppino l’immunità cellulo-mediata, producendo una certa protezione su alcune forme tumorali, come le leucemie e il melanoma, che infatti insorgono con minor frequenza nelle persone che soffrono di acne. I grassi del sebo sono anche modificati da enzimi che si trovano sia alla superficie cutanea, sia all’interno dei condotti escretori. La composizione del sebo può essere modificata da vari fattori, quali ormoni o farmaci (testosterone, estrogeni, ciprotene acetato, isotretinoina). In particolare, gli ormoni rivestono importanza unica nella secrezione sebacea. Gli androgeni sono responsabili dello sviluppo e del mantenimento della secrezione sebacea sia nel maschio sia nella femmina. L’androgeno piu’ significativo nella produzione sebacea appartiene alla famiglia del gruppo 17b-idrossilico (testosterone, 5a-diidro testosterone, 5a-androstene-3b-17b-diolo). Questi ormoni sono poi modificati da sistemi enzimatici presenti nelle ghiandole sebacee. L’enzima piu’ significativo a questo riguardo é la 5a-reduttasi, che modifica deboli ormoni androgeni in attivi testosterone e di idrotestosterone.
Altri ormoni che intervengono in varia misura nella secrezione sebacea sono il deidroepiandrosterone, il D4-androstenedione, il progesterone, gli ormoni adrenocorticotropi, quelli ipofisari, gli estrogeni. Questi ultimi hanno un potente effetto soppressivo sulla produzione sebacea e riducono anche il volume delle ghiandole. Sebbene stimoli ormonali siano alla base dell’iperseborrea, nella grande maggioranza dei casi non si riscontrano alterazioni endocrinologiche; in questi casi non c’é un eccesso di produzione di ormoni, ma un eccesso della loro ricezione a livello delle aree cutanee piu’ colpite dall’oleosità. In altre parole, l’esistenza di adolescenti con la pelle “normale” e con pelle seborroica o acneica é dovuta alla diversa sensibilità delle ghiandole sebacee, variabile da individuo a individuo. Le influenze psico neuro-endocrine interferiscono senz’altro con la secrezione sebacea ormono-modulata: gli stessi eventi stressanti innescano un maggior rilascio di ormoni cortico-surrenali che inducono aumento delle mitosi nelle ghiandole sebacee e conseguente incremento della produzione di sebo. Ma a che cosa serve il sebo? Il sebo, nella specie umana, svolge una funzione essenziale entrando nella composizione di quello straterello superficiale che ricopre la nostra pelle (il cosiddetto film idrolipidico) e controlla la perdita di acqua dall’epidermide (trans epidermal water loss: TEWL) e protegge la cute dall’assalto di funghi e batteri. La secrezione sebacea é anche responsabile dell’odore della nostra pelle, anche se questa funzione é stata evolutivamente ridimensionata negli organismi microsmatici come l’uomo.
La sua misurazione si avvale di numerosi sistemi, anche empirici: frizioni con garze imbevute di solventi, assorbimento del sebo su carta, lipometria con misurazione fotometrica, estrazione del sebo raccolto da carte porose con etere dietilico, uso di un nastro che assorbe il sebo (Sebutape) e analisi computerizzata d’immagine, biopsie cutanee.
Le conseguenze della pelle grassa sono diverse. Oltre al fastidio estetico di avere una cute sempre oleosa e lucida, l’iperseborrea é spesso accompagnata da fenomeni irritativi, arrossamenti, prurito, formazione di comedoni e il trattamento si impone non solo per motivi cosmetici, ma anche piu’ strettamente medici.
Poiché l’oleosità cutanea tende a essere una condizione costante nel tempo, il suo trattamento può costituire una vera sfida terapeutica e cosmetica.
Spesso chi soffre di oleosità cutanea tenta istintivamente di allontanare meccanicamente l’eccesso di sebo prodotto con lavaggi frequenti, utilizzando prodotti aggressivi. Questo comportamento, oltre a non risolvere il problema di base, può condurre alla comparsa di fenomeni irritativi (non dimentichiamo che una pelle seborroica é una pelle costituzionalmente piu’ irritabile).
La maggior infiammabilità della cute seborroica é infatti dovuta:
• all’effetto irritante degli acidi grassi liberi prodotti dall’idrolisi dei trigliceridi del sebo sulle pareti della ghiandola sebacea.
• alla sintesi da parte di Corinebatteri di enzimi (amilasi, ialuronidasi, proteasi) che favoriscono l’infiammazione perifollicolare;
• all’attività immunogena indotta dal Propionibacterium acnes, che elicita reazione immunitaria flogistica.
Esistono in commercio numerosi prodotti (cosiddetti sgrassanti) che hanno, proprio perché aggressivi, notevole capacità irritativa e sono spesso anche mal tollerati. La pelle oleosa reagisce a un trattamento troppo aggressivo con saponi o shampoo irritandosi e aumentando ancor piu’ la secrezione sebacea, aggravando così la situazione di base.
I preparati che vengono utilizzati nella moderna dermocosmesi per il trattamento dell’iperseborrea vengono suddivisi in:
1. Opacizzanti (o adsorbenti)
Particolare del paziente in cui meglio si apprezzano le lesioni cutanee seborrea-correlate (comedoni, papule e discromie post infiammatorie).
Si noti come tali lesioni possano essere flogosate (per la maggior irritabilità della cute seborroica).
Sono prodotti cosmetologicamente più opportuni. Comprendono polveri di vario tipo: biossido di titanio, amidi, caolino, talco, silicato di alluminio, silicato di magnesio, ossido di zinco, ossido di magnesio, bentonite. Tali polveri assorbono l’oleosità in eccesso opacizzando così la superficie della pelle: riuniscono così un aspetto funzionale a uno più puramente cosmetico.
2. Sebo-regolatori
Sono sostanze che, con meccanismi ancora per lo piu’ sconosciuti, riducono l’iperseborrea. La loro efficacia non é sempre comunque comprovata e alcuni di essi (come l’acido salicilico) possono indurre fenomeni irritativi su una cute già sensibile. Questi sono: acido pantotenico, sodioacetato, acido salicilico, acido lattico, sali di glicirrizina, zolfo, catrami, cisteina, acido tannico. Tra le piu’utilizzate di tali sostanze é sicuramente lo zolfo. Esso esplica attività antiparassitaria, antipruriginosa, cheratolitica e cheratoplastica. Purtroppo ha un odore sgradevole e deve essere usato con cautela per i suoi effetti irritativi. Tra i suoi derivati c’é il selenio disolfuro, utilizzato spesso come prodotto deforforante; anch’esso presenta potere irritante. I catrami sono stati utilizzati per molto tempo in numerose condizioni dermatologiche come la psoriasi, gli eczemi, la dermatite atopica e possiedono, tra l’altro, attività astringente, seboregolatrice, anti-pruriginosa e antisettica. Riescono anche ad abbassare la proliferazione cellulare. La loro composizione chimica é molto complessa, comprendendo polifenoli, acidi e alcooli ad alto peso molecolare, esteri, chetoni, cere e idrocarburi.
3. Astringenti (o tonici)
Sono preparati in soluzione generalmente alcolica che rimuovono meccanicamente l’eccesso di sebo dalla pelle. La loro componente alcolica é elevata (40-50%), in modo tale da permettere una evaporazione rapida così da dissolvere parte del sebo cutaneo che può essere asportato successivamente da una pulizia meccanica. Hanno un effetto solo temporaneo e possono causare fenomeni irritativi.
4. Miscellanea
Purtroppo alcuni farmaci (per es. ormonali) che hanno effetto sebo-riduttore se somministrati per via sistemica, non esplicano (o agiscono in modo modestissimo) tale azione se applicati localmente. Alcuni antisettici vengono talora utilizzati come sebo-regolatori sfruttando il loro potere antibatterico sull’unità pilosebacea (per es. la Clorexidina). L’acido azelaico inibisce la trasformazione del testosterone in di idrostestosterone a livello della ghiandola sebacea, ottenendosi così un effetto seboregolatore. Alcuni fitosteroli (e in modo particolare il b-sitosterolo) presenti nella pianta Serenoa repens agiscono in modo sovrapponibile all’acido azelaico. Il relativamente recente avvento dei retinoidi ha portato grandi ausili al dermatologo nel trattamento dell’iperseborrea. L’acido retinoico viene usato già da qualche anno in applicazioni locali per la sua attività sulla differenziazione sebacea e sulla conseguente riduzione del volume ghiandolare. Il suo uso é però limitato dall’effetto irritativo cutaneo intrinseco alla molecola. L’isotretinoina (acido 13-cis-retinoico) somministrata per via sistemica riduce drasticamente l’oleosità cutanea intervenendo sull’unità sebacea con vari meccanismi, ma tuttavia é gravata dagli effetti collaterali ben noti ai dermatologi e a chi la utilizza, ed é attualmente indicata solo nella cura di forme acneiche di particolare gravità di tipo nodulo-cistico sebaceo conglobato. Come si é già più volte ricordato, il trattamento cosmetico dell’oleosità cutanea non deve limitarsi al controllo dell’iperseborrea, ma anche deve tendere a contenere gli effetti infiammatori-irritativi che la seborrea stessa induce sulla cute. Studi relativamente recenti hanno messo in luce le proprietà di una vitamina conosciuta da decenni, ma che solo recentemente é stata rivalutata nel suo uso topico: la vitamina PP (nicotinamide). La nicotinamide é la forma fisiologicamente attiva della niacina (o acido nicotinico, o vitamina B3) ed é stata utilizzata per via sistemica nel trattamento di malattie cutanee come il pemfigoide bolloso, la necrobiosi lipidica, la dermatite erpetiforme. Recentemente é stata studiata nel trattamento dell’acne moderatamente infiammatoria come gel al 4% e la sua efficacia é risultata sovrapponibile a un gel di clindamicina all’1%. Tale azione anti-infiammatoria riposa probabilmente su complessi meccanismi multifattoriali, come l’inibizione del rilascio di istamina, l’inibizione della chemiotassi di leucociti e la soppressione della trasformazione linfocitaria. L’uso della nicotinamide é assolutamente sicuro, trattandosi di una molecola che é presente nelle cellule viventi ed é assunta con il cibo (anche presente nel latte dei bambini). Anche dal punto di vista della tolleranza, i tests epicutanei e i foto-patch tests non hanno dimostrato proprietà sensibilizzanti o foto-sensibilizzanti di tale molecola se applicata localmente. Può, per proprietà intrinseche della molecola, causare un transitorio eritema con modesta sensazione pruriginosa e secchezza cutanea. La nicotinamide può essere utilizzata con successo sia nel trattamento dell’acne (come già avviene in Francia, con uno specifico gel), sia nel trattamento della cute iperseborroica, allo scopo di attenuare i noti fenomeni irritativi a essa correlati.
La composizione del sebo adulto
• Acidi grassi liberi 2,3-56,0 %
• Squalene 1,3-17,3 %
• Altri idrocarburi 0,5-10,0 %
• Cere 12,3-25,0 %
• Steroli liberi 0,7-20,0 %
• Trigliceridi 5,5-37,5 %
• Mono e digliceridi 3,0-13,5 %
• Componenti minori 5,0-12,0 %
• Non identificati
Le caratteristiche ideali di un preparato antiseborroico sono così sintetizzabili:
Non deve essere tossico: deve eliminare l’eccesso di sebo senza avere un’azione aggressiva o troppo astringente;
Deve calmare il prurito: deve contenere elementi che regolarizzino la sintesi lipidica e la differenziazione cellulare;
La ghiandola sebacea
La ghiandola sebacea può essere rappresentata come un grappolo di uva in cui gli acini sono i lobi ghiandolari, che scaricano il loro secreto in condotti via via sempre piu’ larghi fino ad arrivare al condotto principale (il “gambo”), che si apre finalmente sulla cute. Le ghiandole sebacee ricoprono quasi tutta la superficie cutanea, ad eccezione del palmo delle mani e delle piante dei piedi. Non sono però ugualmente grandi ovunque. Alcune aree cutanee, infatti, presentano ghiandole più sviluppate (la parte centrale del dorso, il viso, il condotto uditivo esterno, le aree ano-genitali). Per dare un esempio, sulla fronte, sul cuoio capelluto, sulle guance e sul mento ci sono tra le 400 e le 900 ghiandole per centimetro quadrato, quando negli altri distretti cutanei ne contiamo assai meno (circa 100). Non sempre é presente il condotto escretore. In qualche caso (per es. sulle labbra, dove si possono vedere anche a occhio nudo come alcune piccole palline traslucide) le ghiandole sebacee si aprono direttamente sulla superficie cutanea. Le ghiandole sebacee si formano fin dal primo sviluppo embrionale, verso la 13°-14° settimana di gestazione. Iniziano a produrre il loro secreto (che prende il nome di vernice caseosa) grazie allo stimolo di ormoni prodotti dal feto già al terzo trimestre di gravidanza. Subito dopo la nascita il sebo assomiglia a quello adulto, grazie all’influenza degli ormoni prodotti dalla madre e trasmessi al feto, quindi si assiste a una progressiva riduzione della produzione sebacea fino agli 8-10 anni. Dai 10 ai 15 anni la secrezione sebacea aumenta ancora fino ad assestarsi su valori che poi ritroviamo negli adulti. La produzione di sebo rimane poi sostanzialmente invariata fino all’età di 80 anni, quando poi si riduce.

Pelle mista Grassa e acneica con eccesso di sebo.

Tutto quello che c’è da sapere per riconoscere la pelle grassa.

Avere una pelle bella, luminosa e liscia non è sempre semplice soprattutto se si ha a che fare con un’eccessiva oleosità della pelle. In questo articolo, vedremo come riconoscere la pelle grassa e quali sono le peculiarità che la caratterizzano.

La pelle grassa

La pelle grassa è una tipologia di pelle caratterizzata da un’elevata ed eccessiva oleosità e dalla presenza di comedoni e punti neri, soprattutto nella zona T del viso, ovvero fronte, naso e mento. Tendenzialmente, se avete questo tipo di pelle, vuol dire che la produzione di sebo è abbondante in tutte le aree del viso e dunque essa appare uniformemente lucida e oleosa.

Tuttavia, se state pensando che avere la pelle oleosa sia sempre sinonimo di pelle lucida, vi sbagliate: nella pelle molto grassa il sebo è più denso e ceroso, diventando così opaco e facendo apparire la carnagione spenta e asfittica.

Riconoscere la pelle grassa: quali sono le caratteristiche.

Se chiedessi a chiunque di voi di descrivermi la pelle grassa, lo fareste sicuramente utilizzando queste parole: sebo, lucidità, brufoli, punti neri, acne. In fin dei conti, non sbagliereste affatto.

La pelle grassa è caratterizzata da un’eccessiva produzione di sebo, che può essere causata da diversi fattori. Solitamente, la pelle grassa è molto lucida, ma come abbiamo detto poco fa, se il sebo è molto ceroso e denso, l’aspetto della pelle sarà invece opaco e spento. Inoltre, quando il sebo risulta spesso e ceroso, esso ostacola la traspirazione cutanea ed occlude i follicoli piliferi, favorendo così lo sviluppo di microrganismi. Proprio questa è la causa degli antiestetici e fastidiosissimi brufoli!

Questo appena descritto è ciò che tutti si aspetterebbero dalla pelle grassa. Tuttavia, la pelle può prendersi gioco di noi ed essere ingannevole e, pur essendo grassa, può mostrarsi secca e a buccia d’arancia. Quando ciò accade, la pelle viene chiamata asfittica ed è una condizione dovuta alla dilatazione delle pareti dei follicoli piliferi occlusi, che immagazzinano la sostanza grassa.

Per semplificare, ci troviamo di fronte ad una pelle grassa in presenza di:

Oleosità eccessiva; Pelle molto lucida; Incarnato opaco e spento; Acne; Brufoli; Punti neri (aperti); Punti bianchi (chiusi)

Pelle secca e a buccia d’arancia (asfittica); Dermatite seborroica; Pori dilatati.

CLASSIFICAZIONE della PELLE GRASSA

Come abbiamo appena visto, la pelle grassa può assumere varie forme. Riconoscere la pelle grassa quindi non è difficile, ma essa può essere classificata in modi diversi e racchiusa in quattro categorie.

Pelle grassa oleosa.

In caso di pelle grassa oleosa il sebo è molto fluido e la pelle appare quindi lucida e con pori molto dilatati. La produzione di sebo risulta abbondante, ma non straordinaria. Questo tipo di pelle può essere trattato in maniera più semplice rispetto alle altre.

Pelle grassa seborroica.

In questo caso le ghiandole sebacee lavorano ad alto ritmo e il sebo risulta essere decisamente abbondante. Il sebo è denso e la pelle non è più lucida, bensì opaca e spenta. Inoltre, il sebo in eccesso dilata le pareti dei follicoli ed i pori, che appunto sono dilatati, facilitano la penetrazioni di sporcizia ed inquinamento, favorendo la comparsa di brufoli e punti neri.

Pelle grassa asfittica (o falsamente secca).

Nella pelle asfittica il sebo è ancora più denso e ceroso e non riesce a fuoriuscire, rimanendo intrappolato nei follicoli. Insieme al sebo rimangono imprigionati però anche i detriti cellulari ed i batteri, portando alla comparsa di comedoni, i quali possono presentarsi chiusi (punti bianchi) oppure aperti (punti neri). A prima vista, non definireste mai una pelle asfittica grassa, poiché appare secca e ruvida (proprio a causa dei numerosi comedoni) e soggetta a desquamazione.

Pelle impura ed acneica.

La pelle impura ed acneica la conosciamo tutti: chi non conosce o non è stato un adolescente con l’acne? Proprio gli adolescenti sono i più colpiti, ma può interessare anche gli adulti fino all’età di 25-30 anni.

La caratteristica principale di questo tipo di pelle è la presenza di pustole, ovvero lesioni contenenti materiale purulento, e di papule, cioè lesioni cutanee in rilievo. Purtroppo, la pelle impura ed acneica, ed i batteri che la contraddistinguono, comportano reazioni infiammatorie, arrossamenti, sbalzi di temperatura della pelle.

Pelle mista.

Possiamo definire la pelle mista una tipologia di pelle grassa. Questo perché nella pelle mista coesistono tratti di pelle secca e tratti di cute seborroica. Le parti del viso interessate da eccessiva oleosità della pelle sono solitamente la fronte, il naso ed il mento, mentre le guance e gli zigomi risultano particolarmente disidratati. Questo tipo di pelle necessita cure doppie o perlomeno mirate in base alla zona da trattare.

Le cause della pelle grassa.

Riconoscere la pelle grassa non è difficile, individuarne le cause invece può risultare più complesso. Di seguito, vi elencheremo le ragioni principali che portano ad avere la pelle grassa.

1. Genetica.

La causa principale della pelle grassa è la genetica. Probabilmente in famiglia qualcuno ha la pelle acneica, lucida ed oleosa come voi… almeno non siete soli! Il tipo di pelle, infatti, è determinato per lo più dal corredo genetico individuale.

Ma c’è da fare una differenziazione: per una volta, sono gli uomini a soffrire di più di questa condizione. La pelle maschile è notoriamente più grassa e spessa a causa degli ormoni androgeni che stimolano le ghiandole sebacee. Molti maschietti soffrono di pelle grassa non solo sul viso, ma anche sul tronco e sulle spalle.

Per quanto riguarda le donne, invece, il livello di oleosità della pelle dipende spesso dal periodo: durante il ciclo mestruale, ad esempio, la pelle appare più grassa e possono comparire brufoli poco gradevoli alla vista!

2. L’adolescenza.

Apatia, aggressività, cambiamenti corporei, sbalzi d’umore e… pelle grassa! Chi da adolescente non ha avuto la pelle grassa o l’acne? Sono in pochi quelli che possono rispondere di non averle avute! In questo periodo, il corpo cambia e si prepara a passare da bambino ad adulto. Tra tutti i cambiamenti, la pelle è quella che, a colpo d’occhio, risulta più evidente. Durante l’adolescenza, le ghiandole seborroiche producono più sebo e questo comporta la comparsa di brufoli e oleosità eccessiva.

3. Squilibri ormonali.

Gli squilibri ormonali possono indurre le ghiandole a lavorare troppo e quindi a produrre più sebo. Le donne si trovano davanti a questo problema quasi ogni mese, ma in alcuni casi anche durante la gravidanza.

La maggior parte delle donne sviluppa pelle disidratata e sensibile, ma alcune invece si trovano a combattere il problema opposto. Insomma, ognuna ha il suo! La produzione di sebo è regolata da stimoli ormonali: il testosterone e il progesterone ne stimolano la secrezione, mentre gli estrogeni tendono a ostacolarla.

4. Stress.

Lo stress è un po’ la causa di tutto, diciamocelo. Perdita di capelli, dimagrimento, aumento di peso, sbalzi d’umore e anche pelle grassa. Questo perché gli ormoni delle ghiandole surrenali, tra cui il cortisolo, aumentano la produzione del sebo.

Qualunque tipologia di pelle grassa abbiate e qualsiasi sia la causa, non perdetevi d’animo. Ricordate che la pelle perfetta non esiste, esistono solo cure e attenzioni da riservare all’apparato più esteso del nostro corpo, che ci avvolge ed accompagna durante tutta la nostra vita.

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